donchisciotte

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Nuova era? E' da un pò di tempo che seguo, su il manifesto, le notizie relative al movimento Occupy Wall Street sorto negli USA il 17 settembre del 2011. Occupy appare come l'unico movimento di protesta di questi anni, ad avere avuto diffusione internazionale attraverso le sue semplici parole d'ordine nate da una profonda consapevolezza delle condizioni economiche, finanziarie, sociali e politiche che la globalizzazione ha creato in tutto il mondo. Vorrei in questo blog seguirne gli sviluppi, dopo averne adottato la parola che veicola l'atteggiamento principale che è anche dichiarazione di strategia. Farò spesso, il più delle volte riflessioni e considerazioni mie che serviranno principalmente a me stessa per chiarirmi le idee ed esercitarmi in quella funzione meravigliosa che all'essere umano è stata data, la scrittura. Credo, comunque, aldilà dell'adesione ad un gruppo di pensiero o di azione che esso sia, che l'atteggiamento dichiarato dal titolo del blog debba essere predisposizione usuale, soprattutto la RIVOLTA, di ciascuno di noi, di quelli che non hanno che da perdere dal corso che l'attuale politica ha intrapreso.

mercoledì 12 giugno 2013

Oltre il capitalismo



http://occupywallst.org/article/the-world-beyond-capitalism-a-poem/



Un posto allegro, giocoso, divertente, un mondo danzante di brillanti colori, un mondo nel quale ci si possa librare nell'aria come bolle di sapone sino ad incontrarsi e confondersi, mescolarsi l'uno nell'altro, ed oltre.

Un mondo senza linee rigide - un mondo nel quale le identità esistono solamente per essere trascese. -
Un mondo dove alla base dell'esistenza umana non sta l'identità, bensì il mutuo riconoscimento della nostra dignità.

Non "Io sono", "Tu sei" - ma io-tu-noi- facciamo-creiamo-diventiamo.
Una diversa forma di organizzazione, un modo differente di muoversi insieme.
Il reciproco riconoscimento tra esseri umani e l'accoglienza di differenti espressioni di vita, sia essa umana sia essa non umana.

Nonsense, ovvio, se non fosse per il fatto che tutto questo già esiste - come la forza del - non ancora - per adesso.

Per trovare il mondo che potrebbe esistere una volta superato il capitalismo, dobbiamo guardare agli anti-mondi già in fase di creazione nelle innumerevoli lotte contro quel sistema economico - innumerevoli crepe nel tessuto della dominazione capitalistica.

Un mondo oltre il capitalismo può essere soltanto un distillato dei sogni sognati contro l'oppressione - la realizzazione dei desideri di tutti coloro che hanno combattuto per un mondo migliore.

Guardate, allora, agli esperimenti sugli anti-mondi che si stanno delineando nelle lotte contro il capitalismo, alle assemblee che caratterizzano l'Occupy Movement, al suo rifiuto della "democrazia" rappresentativa.  Alle proteste contro le armi e la violenza e la guerra, ai movimenti non proprio e non solo contro la dominazione maschile , ma per il superamento di qualsiasi tipo di classificazione delle persone per sesso o per scelte sessuali.

Ai milioni che lottano contro la distruzione del pianeta Terra, sviluppando un diverso modo di rapportarsi a qualsiasi forma di vita che accompagna  gli umani in questo percorso terreno.

Al costante sforzo di vivere un Tempo libero dalla necessità della sua misurazione, in uno spazio libero dall'avidità della sua parcellizzazione.

Al costante impulso, inseparabile dalla nostra umanità di determinare il nostro personale cammino, la nostra azione nel mondo.

Nelle crepe, nel rifiuto e nella creazione di anti-mondi di lotte quotidiane. 
È lì che l'urgente necessità di un mondo che vada oltre il capitalismo deve essere trovata.

...



2 commenti:

  1. Concordo in toto! Il superamento del capitalismo è indispensabile.
    Già Marx (tutt'altro che l'arido economista dipinto da certi media asserviti al pensiero unico) notava come l'alienazione non sia "soltanto" un fatto economico, lavorativo o statistico.
    L'alienazione è infatti qualcosa che de-umanizza l'essere umano: questo perchè lo priva della sua fantasia, della sua gioia, progettualità, lo rende incapace di amicizia, di senso critico, estetico e di tanto altro ancora...
    Hai notato come ridono gli adoratori del capitalismo, quando sentono parlare di giustizia e di un altro mondo possibile?
    Perchè sono de-umanizzati anche loro... forse perfino più di noi, che almeno sappiamo di esserlo!
    Naturalmente, come scrivi, il superamento del capitalismo richiede oltre che un un grande cambiamento politico-sociale, anche un cambiamento di mentalità, un nuovo incontro tra le persone; senza tante stupide paure o barriere.
    Un caro saluto!

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    1. Grazie, Riccardo, grazie mille! Non sono io a scriverlo, però. Mia è solo la traduzione della prima parte della poesia pubblicata sul sito di Occupywallstreet, sito del quale ho proposto il link all'inizio del post.
      Cambiamento di mentalità, rivoluzione di pensiero, direi!

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